Museo Archeologico o centro di documentazione archeologica

Il museo archeologico di Ceglie Messapica nasce da una mostra del 1998 dal titolo “Messapica Ceglie” che per la prima volta esponeva reperti archeologici di età messapica provenienti dal territorio cegliese. I materiali, per la maggior parte relativi a contesti funerari, si inseriscono in un periodo cronologicamente compreso tra il VI e il III secolo a.C.
Tra gli oggetti maggiormente documentati vi è la trozzella, considerato il vaso più indicativo della civiltà messapica.

Museo Archeologico reperti
Epichysis a figure rosse (IV sec. a. C); Bacino di tipo Gnathia (fine IV inizi III sec. a. C); Skyphos a figure rosse (prima metà IV sec. a. C.)

Museo Archeologico repertiTrozzella (fine IV sec. a. C); Krateriskos e bottiglia di tipo Gnathia (fine IV inizi III sec. a. C); Lekytos a decorazione lineare e lekytos a vernice rossa (fine IV sec. a. C.)

Negli ultimi anni il museo è stato arricchito da una sezione paletnologica grazie ai materiali provenienti essenzialmente dalla c.d “Tana delle Iene”, cavità carsica che ha restituito numerosi resti biologici relativi a diverse specie animali, nonché un’industria litica riferibile al musteriano.

Museo Archeologico reperti
"Tana delle Iene"

Di notevole importanza risulta anche il deposito di asce levigate rinvenuto in contrada Sardella che, per la sua varietà, risulta essere una delle rare attestazioni di questo tipo di materiali presenti in Europa.

Museo Archeologico reperti
Asce levigate rinvenute in contrada Sardella

Situato al pian terreno del Maac, il Museo è circondato da un bellissimo giardino con spazio ombrelloni e tavolini all'aperto dove è possibile sostare e all'interno del quale si organizzano incontri e presentazioni durante tutto il periodo primaverile ed estivo.

Negli spazi museali è anche presente una zona caffè e un bookshop.